SINERGIA TERZANI-PROGETTO ALICE
Friday, June 18th, 2010Perché legare il nome di Terzani a una scuola?
Terzani aveva un profondo sentimento nei confronti dei giovani. Aveva dedicato Lettere contro la guerra a suo nipote, perché da grande scegliesse la pace. Nel pellegrinaggio che seguì, volle parlare soprattutto nelle scuole, nelle università perché voleva togliere ai ragazzi quel senso di frustrazione, di impotenza che hanno di fronte al mondo moderno, così complicato, così difficile, da sembrare il mondo “degli altri”. Negli ultimi mesi di vita, chiamò suo figlio Folco perché quello che era il suo libro-testamento (La Fine è il mio inizio) comunicasse ai giovani, facesse capire loro che è possibile trasformare la vita, reinventare il futuro, imboccare una via di evoluzione più spirituale, più umana, più pacifica.
Più che quella di un normale giornalista, la sua vita era stata quella di un esploratore, a cui le strade e le rivoluzioni dell’Asia avevano insegnato molte cose. Attraverso un inesorabile percorso di apertura mentale, aveva compreso che l’unica rivoluzione che serve è quella all’interno dell’animo umano. Sulla scia di Gandhi, di Buddha, dei più grandi saggi di tutti i tempi e di tutti i luoghi, aveva capito che la felicità non risiede nel mondo fuori, nella materia, nei fattori economici, ma è una dimensione della nostro cuore e della nostra mente. “Quella mente, finora impiegata prevalentemente a conoscere ed impossessarsi del mondo esterno, come se quello fosse la sola fonte della nostre sfuggente felicità, andrebbe
rivolta – diceva – verso il mondo interno, alla conoscenza di sé” .
Come ha dimostrato nell’ultimo periodo della sua vita, Terzani non era lontano dal credere all’idea della continuità della coscienza che non muore …… con il corpo.
Dove potrà essere la sua coscienza ora? Probabilmente fusa con la Saggezza Cosmica, ma a noi piace immaginare il Tiziano Terzani che non e’ morto, seduto tra i piccoli allievi della scuola di Alice, per continuare il suo percorso di autorealizzazione, sorridendo nella scuola che avrebbe voluto per tutti i bambini del mondo.
Come Alice di Lewis Carol, la scuola di Alice aiuta i bambini non solo a conoscere il mondo esterno ma anche a scoprire le meraviglie e la magica realtà del mondo interiore.
L’insegnamento delle materie curriculari è infatti integrato con una più vasta consapevolezza dell’attività della propria mente. Attraverso pratiche di meditazione, di yoga, di tecniche di visualizzazione e il recupero di un’amplissima tradizione di racconti a sfondo etico, la scuola di Alice conduce gli studenti a riscoprire in se stessi il meraviglioso mondo interiore dove si generano tanto l’invidia e l’orgoglio quanto le qualità della saggezza e dell’equanimità.
Fin dai primi anni di apprendimento scolastico – anni decisivi per la strutturazione di un corretto modo di percepire la realtà dei fenomeni esterni e del proprio mondo interiore – la pedagogia di Alice conduce i ragazzi a sviluppare in se stessi le doti della serenità e della pace. Affondando le proprie radici in tutte le tradizioni spirituali dell’umanità – dal buddismo, all’induismo, al cristianesimo – la Scuola dell’Educazione Universale vuole riportare il cuore dei ragazzi a percepire l’essenziale l’unità e l’interconnessione di tutte le cose, compresi loro stessi.
Questa nuova – eppure antica – visione del mondo è forse il solo, vero antidoto per salvare la terra dalla crisi ambientale, esistenziale ed economica che ci sta attanagliando e di cui i giovani sono le prime vittime. Il fondatore, Valentino Giacomin, con un passato di maestro elementare e – come Terzani – di giornalista, aveva afferrato, già 30 anni fa, nel ricco e sviluppato Veneto, la crisi delle giovani generazioni e ha dedicato la sua vita a dare corpo a questo progetto educativo che da oltre 15 anni ha sede in India. Le scuole di Sarnath e di Bodhgaya contano oltre 1000 studenti dalle materne al liceo, oltre 35 insegnati formati alla filosofia di Alice e godono del patrocinio di S.S il Dalai Lama.
Insieme alla Cofondatrice Luigina de Blasi hanno fatto parte del prestigioso Congresso Internazionale “Educare per la Felicità Nazionale Complessiva”, organizzato in Bhutan, che rappresenta un nuovo, rivoluzionario parametro per il progresso e lo sviluppo dell’umanità futura.
Referenti per l’Italia del Progetto Alice:
-Ass. di Volontariato “Progetto Alice onlus” (Treviso) ITALIA Banca Popolare Etica -Treviso, Branch IBAN: IT43 I 05018 12000 000000116204 BIC / SWIFT: CRTIT2T84A Ref: Ms.Luigina De Biasi – e-mail: luiginadebiasi@libero.it
- “Progetto Alice Universal Education School onlus” (Friuli) Italia, Banca Popolare di Vicenza – Cividale del Friuli (UD) – branch IBAN: IT41 N 05728 63740 731570528546 BIC/SWIFT: BPVIIT22731 Ref: Ms. Agata Montevecchi – mail: aghifly@libero.it





