Perché Progetto Alice?

“Alice nel Paese delle Meraviglie” narra le vicende di una bambina che entra nel mondo della sua fantasia. E’ fortunata perché non si perde. Noi crediamo che sia importante aiutare i nostri studenti non solo ad orientarsi nel mondo che li circonda, ma anche a capire il loro mondo interiore per non smarrirsi dentro.

Che cosa succede quando giriamo lo sguardo all’interno? Che cosa si vede? Quali pensieri? Quali emozioni? Quale realtà?

Noi chiamiamo tutto questo Mondo Interiore o Realtà soggettiva, che non può essere separata dalla realtà esterna.

Noi proponiamo un cammino di coscienza e auto-coscienza che sviluppi consapevolezza e incoraggi una dis-identificazione fra il sé e le sue funzioni (Io non sono i miei pensieri. Io non sono i miei sentimenti… Io sono qualcosa che va oltre).

Secondo la nostra esperienza, per avere una personalità integrata, si dovrebbe offrire un’Educazione Integrata. Ciò significa aiutare gli studenti a conoscere la realtà esterna ed interna, senza discriminazione (una più importante dell’altra), e sviluppare alcune qualità della mente come visualizzazione, immaginazione, concentrazione e memoria (che molti adulti hanno perduto per mancanza di esercizio nella loro infanzia). Noi vorremmo recuperare, se possibile, le “qualità perdute” e prevenire la frammentazione della personalità e dell’intelligenza.

Così come il Progetto Alice va oltre le divisioni di nazionalità, casta, religione e cultura, per realizzare una società multiculturale e pluralista, allo stesso modo, a livello personale, trascende le divisioni psicologiche create dai conflitti mentali per la formazione di una personalità armonica con una visione comprensiva del mondo.

Da questa Unità sorgerà spontaneo il rispetto della diversità in ogni forma essa si manifesti. Dalla comprensione del sé, del mondo interno ed esterno deriverà una nuova cultura, quella della pace, della solidarietà e della tolleranza.

 

Risultati scientifici