Lettera di Natale 2015

 

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Lettera di Natale 2015

Cari amici,

Alice é diventata  maggiorenne, secondo i parametri di una volta. Ventun anni! Ventun candeline che segnano un lungo ed a volte difficile percorso: dai 75 studenti iniziali ai 1100 attuali. Dalla scuoletta di sole tre aule di Sarnath, alle tre scuole di oggi, distribuite in tre Stati dell’India: Uttar Pradesh, Bihar e Arunachal Pradesh.  Dai cinque insegnanti degli inizi ai 53 di oggi. La preoccupazione é sempre la stessa: come possiamo garantire un futuro ad una struttura cosĭ allargata? Saremo in grado di offrire un’ educazione di qualità  con insegnanti preparati secondo la filosofia e la metodologia di Alice? Torneremo piŭ avanti su queste domande.Intanto, diciamo che l’anno che stiamo per lasciare alle spalle é  stato ricco di avvenimenti, alcuni traumatici, altri positivi.

II

Studenti frugano tra le macerie alla ricerca di un… miracolo. A destra: incontro con l’Ambasciatore di Delhi.

Ricordiamo la notte dell’8 dicembre 2014 , quando un incendio distrusse le stanze di Luigina e del sottoscritto e l’ufficio. Gravi i danni materiali e morali. Praticamente sono andati in fumo vent’anni di storia di Alice. Fortunatamente, qualche mese prima,erano stati messi al sicuro importanti documenti relativi alla proprietà  e alla ricerca di Alice (storie, racconti, libri inediti…). Miracolosamente, i residenti dell’ostello si salvarono, grazie anche al tempestivo intervento di Luigina, che si svegliò verso l’una di notte, quando le fiamme stavano per invadere la sua stanza e riuscǐ a dare l’allarme. In quella tragica situazione gli studenti dimostrarono un eccezionale coraggio e capacità  di coordinazione, collaborando con i vigili del fuoco,  per circoscrivere l’incendio e salvare la scuola. Dopo tre ore, esplose la bombola del gas , ma tutti erano al sicuro. Spento il fuoco, i ragazzi seppero esprimere la loro vicinanza a Luigina, con molto affetto e discrezione. Solidali anche i vicini, intervenuti immediatamente per cercare di spegnere l’incendio, hanno poi accolto i bambini residenti nella loro casa, fino al mattino.

Commovente l’intervento del nostro ambasciatore e della moglie, che vennero alla scuola per esprimere la loro solidarietà , parlando con noi e con i bambini. Alla fine, se ne andarono commossi per la sensibilità  dimostrata dai ragazzi/e dell’ostello.Molte persone, nei giorni successive espressero solidarietà  sia a parole che con delle donazioni. Ringraziamo tutti per questa magnifica dimostrazione di amicizia. La ricostruzione dell’edificio distrutto deve ancora cominciare, ma c’é un progetto già  pronto e sarà  attuato quanto prima, grazie ad una donazione sostanziosa da parte di Friends of Humanity, che dovrebbe coprire tutte le spese compresi l’arredamento, lo spostamento di due fosse biologiche, il rifacimento dell’attigua cucina dei residenti danneggiata dall’esplosione della bombola del gas.

Visto che parliamo di diplomatici amici di Alice, vorremmo ringraziare di cuore il Console Generale di Mumbay, dott. Ugo Ciarlatani, per l’assistenza e la preziosa collaborazione offerte per il rilascio del permesso turistico ad un gruppo di amici tibetani, in visita in Italia per la promozione dei nostri progetti. Un ringraziamento va anche al .Console Generale di Calcutta, dott. Cesare Bieller, sensibile amico di Alice da alcuni anni. Approfittiamo per salutare il nuovo Ambasciatore, S.E. Lorenzo Angeloni, con la speranza di poterlo presto avere nostro ospite..

III

Da sinistra: il dott. Ugo Ciarlatani, il dott. Cesare Bieller, S.E. Lorenzo Angeloni.

A proposito di progetti, Shining Hope, un’associazione del Lussemburgo, ha deciso di aiutare Alice per tre anni, finanziando alcuni interventi urgenti di messa in sicurezza di alcuni edifici pericolanti di Bodhgaya e la costruzione di una scuola moderna per i bambini dei villaggi. Una scuola dove gli studenti potranno trovare tutto quello che hanno le “scuole per ricchi”, riducendo, cosĭ, il gap tra privilegiati e poveri.

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Studenti della scuola di Bohgaya e gli sponsor della Shining Hope

La nuova scuola sarà  costruita in conformità  con le norme dello Stato del Bihar, cosĭ come abbiamo fatto a Sarnath. La scuola di Sarnath é stata riconosciuta dallo Stato dell’Uttar Pradesh, mentre quella di Bodhgaya lo sarà  tra qualche mese. Si tratta di un grande passo in avanti per noi di Alice. Enorme é stato lo sforzo economico e l’impegno dei responsabili per ottenere questi risultati. Per questo, ringraziamo, ancora una volta, tutti gli amici che ci hanno sostenuto finora.

Un altro importante progetto é stato ultimato nei mesi scorsi: un impianto di pannelli fotovoltaici nella  scuola di Sarnath, finanziato per i due terzi dalla provincia di Trento, tramite l’associazione Asoka di Molina di Ledro (Trento) e per un terzo dalla Onlus di Treviso. Da qualche anno la Onlus Asoka  collabora con noi, attraverso diverse iniziative, per sensibilizzare le persone del luogo e per raccogliere fondi .Questa realizzazione ci permetterà  di ridurre gli enormi costi dell’energia elettrica che incideva sensibilmente sui nostri bilanci. Speriamo di trovare una soluzione anche per Bodhgaya. Un grazie di cuore a tutto il gruppo Asoka.Un grazie speciale va agli amici che sostengono, in particolare, il Progetto Chakma. Da circa 15 anni ospitiamo ragazzi e ragazze chakma dell’Arunachal Pradesh appartenenti ad un gruppo etnico proveniente dal Bagladesh, che vivono in condizioni di grave disagio, in quanto non ancora riconosciuti come cittadini indiani. Numerosi sono le ragazze e i ragazzi che si sono diplomati presso le nostre scuole e ora studiano all’Università, oppure hanno già trovato un lavoro come insegnanti, nell’esercito, come impiegati, nei Call Centers, o come persone di fiducia in aziende situate in diverse parti dell’India. Che cosa resta dell’educazione che hanno ricevuto presso le nostre scuole? Ecco una recente testimonianza inviata via mail da Subha Mangal chakma: “The most important contribution you have made in me is “critical thinking and creativity” which is fundamentally essential. Which i feel differ than other chakma students today.” (Il contributo più importante che ho ricevuto é il pensiero critico e la creatività che sono essenzialmente fondamentali. Questo fa la differenza con gli altri studenti chakma, oggi.)

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Da sinistra: Graziella Zanoletti; amici di Taiwan che fanno da ponte tra gli sponsors e la scuola; Rosario Rizzi.

Cinque anni fa, abbiamo fondato una scuola elementare in uno sperduto villaggio tra le montagne dello Stato dell’Arunachal Pradesh, grazie all’aiuto dell’Associazione “Friends of Humanity”, la cui responsabile, la dinamica Graziella Zanoletti, non solo garantisce la continuità della scuola, ma é anche presente nei momenti difficili della vita di Alice, con contributi economici (Friends of Humanity) e anche con preziosi consigli e iniezioni di entusiasmo e saggezza. Le abbiamo proposto di far parte del gruppo internazionale di garanti del Progetto Alice, per assicurare un futuro alle scuole, a prescindere dai fondatori. Non ci stanchiamo di ringraziare il gruppo di amici di Taiwan, che da molti anni, con discrezione, sostengono il Progetto chakma, con costanza e generosità. Gente davvero eccezionale per la semplicità, la sensibilità, il coraggio di sostenerci comunque. Un altro gruppo merita di essere menzionato: l’Azienda Flora, di Rosario Rizzi. Tutti i dipendenti dell’azienda si autotassano mensilmente, devolvendo il ricavato al Progetto chakma. (L’iniziativa é simile quella realizzata da 20 anni, dalla Cooperativa CDM di Firenze). Un esempio commovente di solidarietà! Infine, un pensiero speciale va alla dott.ssa Luciana Usellini, punto di riferimento importante per Alice.

Per quanto riguarda l’attività  scolastica, continua la nostra ricerca e sperimentazione soprattutto per la didattica dell’Inglese, della matematica e della storia. Siccome non é facile trovare insegnanti con una preparazione di base adeguata, la scuola ha cercato di bypassare queste difficoltà  dei docenti ricorrendo alla tecnologia.

Grazie alla generosità  di alcuni sponsors, abbiamo dotato le scuole di proiettori e computers che vengono usati per mostrare agli studenti brevi documentari relativi alle varie discipline.

In particolare, sono stati pubblicati due volumi per l’apprendimento dell’Inglese corredati di materiale video selezionato dopo una ricerca durata circa due anni. I libri sono stati sponsorizzati principalmente dall’Associazione Onlus Anjali di Treviso e Shining Hope. Sono pronti anche altri tre volumetti per l’apprendimento in simultanea dell’Inglese, Hindi e Italiano.

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Stiamo portando avanti un’ interessante ricerca sull’uso della visualizzazione per l’insegnamento della matematica nelle prime classi elementari, collegata all’attenzione e concentrazione (vedi foto sopra). I risultati ottenuti finora sono sorprendenti e sono stati pubblicati, per la prima volta, da Antenna3, una televisione del Triveneto, durante una speciale trasmissione di un’ora sulla “famiglia di Alice”. Link: https://m.youtube.com/watch?v=v9B2lxgle04

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A destra – seconda linea: Nathalie Re con lo staff di insegnanti di Alice impegnati nella ricerca. Foto a destra: gli ospiti di Antenna 3 durante la trasmissione dedicata ad Alice.

Una novità importante: per la prima volta, dopo vent’anni di attività, Mohan, un ex studente di Alice, ora insegnante a Sarnath e Bodhgaya, ha condotto, con grande successo, un corso di formazione e training per i nuovi insegnanti di Sarnath e Bodhgaya.

Ha condiviso le sue conoscenze circa la didattica di Alice relative all’insegnamento della Storia (lettura circolare e non lineare), la matematica visualizzata (usando semplici strumenti come sassi colorati e luci), l’inglese … cantato e il programma speciale (filosofia di Coniglio Saggio).

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Mohan nell’aula di storia della scuola di Bodhgaya.

Altra conferma della validità  della metodologia di Alice arriva da Nathalie Re, una studiosa francese  in neuroscienze, che ha visitato la scuole per una ricerca durata alcune settimane. Scrive la studiosa: “Le neuroscienze confermano che  l’intuizione educativa di Alice  é corretta”.

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Studenti della classe XI e XII di Sarnath.

La visione educativa del P.A.non solo viene confermata da ricerche scientifiche, ma anche in India sono stati riconosciuti i risultati accademici dei nostri studenti che quest’anno hanno ottenuto brillanti risultati agli esami di Stato: cento per cento i promossi, il novanta per cento con la qualifica di First Division (ottimo).

Segnali positivi riguardanti la filosofia e la metodologia di Alice giungono da diverse parti, non solo in India, ma anche da altri Paesi. Questo interesse pone degli interrogativi ai responsabili di Alice: accettare il rischio di allargarci? Qui emergono le due anime di Alice: chi frena e consiglia prudenza; chi, invece, propone di accettare la sfida, nonostante tutto. É più che comprensibile che ci siano visioni diverse, ma l’obbiettivo é quello di assicurare un futuro alle scuole, dove si  lavora cercando di rispettare gli studenti, gli insegnanti e le persone che ci aiutano e hanno fiducia in noi. Possiamo assicurare che le donazioni devolute alla scuola vengono usate secondo l’intenzione degli sponsors. Vorremmo anche informare che nessuno dei diretti responsabili delle scuole percepisce qualche compenso per il lavoro svolto in questi vent’anni. Tutti gli introiti  percepiti attraverso  corsi di formazione, conferenze, vendita  libri, etc. vengono devoluti alle tre scuole, affinché  possano andare avanti.

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Judith Soussans, responsabile della NGO, negli studi della TV francese.  Destra: Padre Tamussi con i bambini della scuola materna, a Sarnath.

Parlavamo di espansione. Dopo una trasmissione di quindici minuti della televisione nazionale francese sul Progetto Alice, numerose persone hanno dimostrato grande interesse per la nostra ricerca e chiesto più informazioni. Cosĭ é nata, a Parigi, una nuova NGO di Alice, con lo scopo di diffondere la nostra pedagogia, attraverso corsi di formazione, pubblicazione di libri, conferenze ed, in futuro, la fondazione di una scuola privata basata sulla visione di Alice.

A maggio e giugno Luigina ha tenuto un corso di formazione nella capitale francese ed a settembre-ottobre in quella italiana.

In una precedente Lettera di Natale abbiamo parlato di Padre Tiziano Tamussi, dei “Ricostruttori nella preghiera”. Presso la sua comunità , nell’entroterra Ligure, sono stati fatti dei corsi di formazione sul PA. ed alcune “ricostruttrici”, particolarmente interessate a questa proposta educativa, si sono impegnate ad approfondire il Percorso attraverso lo studio e l’ esperienza. Quest’ anno sono state invitate a presentare il P.A. in una scuola di Genova e, successivamente,  a lavorare con un gruppo di insegnanti . Alla fine di agosto hanno organizzato un campo estivo per circa 25 bambini, seguendo il Percorso interiore del P.A. Positivo il risultato ottenuto.

Continuano le richieste da parte di studenti universitari per realizzare tesi su Alice.

Attualmente, una studentessa dell’Università  di Bologna, scienze dell’educazione, sta completando la documentazione sulla visione olistica del P.A. e la didattica della matematica in relazione alla visualizzazione e attenzione.

Una psicologa della facoltà  di Urbino sta svolgendo il proprio tirocinio, alla scuola di Bodhgaya. per ottenere l’iscrizione all’Albo degli psicologi. É impegnata a scrivere una guida didattica per gli insegnanti occidentali intenzionati a conoscere e mettere in pratica la nostra metodologia.

Che cosa significa Alice in questi tempi difficili? Ecco che cosa ci ha scritto una ex volontaria, dopo la tragedia in Francia.

“Solo ora, a distanza di tempo, ho capito quanto sia prezioso il Progetto Alice e quanto mi abbia trasformata. A fronte dell’eccidio in Francia, non ho potuto non pensare a voi, a quello che insegnate nelle vostre scuole: il perdono, il controllo dei pensieri, la consapevolezza, per ottenere la pace mentale  e nel mondo…”

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A sinistra: lo psicologo Mauro Scardovelli. Al centro: Sushuma “mamma dei residenti”. A destra: Madame Samia Coupat, psicoterapeuta francese.

Un commento qualificato e inaspettato viene dal noto psicologo Mauro Scardovelli che ha recensito il libro di Gloria Germani sul Progetto Alice, su You Tube (https://www.youtube.com/watch?v=RUN52pxh1x0). Il professionista ha detto testualmente:”Il Progetto Alice é la scuola del futuro: l’educazione che si può  salvare.” Intanto, la scrittrice Gloria Germani continua a promuovere Alice in numerosi convegni. Uno tra i più importanti, quello organizzato a settembre, a Vaiano (Prato), dalla rivista Terra Nuova, sulla scuola che cambia, al quale hanno partecipato circa mille persone.

Ed ora qualche altra notizia .

Recentemente, due insegnanti Chakma della scuola di Bodhgaya, sono andati al Sud, nello Stato del Karnataka, per seguire un corso di Yoga.

Anche Sanje, il ragazzo che é stato adottato dalla scuola, si trova al Sud, a Bangalore, per completare un  corso triennale di Yoga Terapia.

Presso la scuola di  Bodhgaya sono attualmente ospitati 21 ragazzi Chakma, mentre a Sarnath i residenti sono 31: ragazzi/e e bambini/e. Dallo scorso aprile,  presso l’ ostello femminile, si é  trasferita Sushuma, una donna di 35 anni, madre di quattro figli, con una difficile situazione familiare. É con lei  Deepu, il figlio piŭ piccolo che frequenta la nostra scuola. In marzo – aprile, la psicoterapeuta francese Madame Samia Coupat, che da molti anni lavora nel suo Paese ed in Africa, ha proposto alcuni laboratori ai ragazzi delle medie e superiori. Insegnanti e studenti hanno apprezzato un diverso approccio allo studio delle scienze, per la metodologia e strumenti utilizzati. Inoltre, la presenza di Madame Samia é stata molto utile per meglio gestire alcuni  casi difficili all’ interno dell’ ostello. Ringraziamo l’Ass. Verso (Psicosintesi di Firenze) per aver proposto e favorito questa nuova esperienza.

Il 25 aprile anche a Sarnath e Bodhgaya é stato avvertito il terremoto che ha devastato il Nepal. Fortunatamente non ci sono stati danni rilevanti ma tanta paura e preoccupazione.

Il 7 novembre, Asha e Beena, due insegnanti di Sarnath, hanno participato ad una parte del meeting “Awakening the light of Dharma – How to uphold Dharma in the world today.” organizzato dal GPIW (Global Peace Initiative for Women). Il meeting si é tenuto all’ università  BHU di Varanasi ed a Sarnath, presso l’ International Nyingma Institute.

Ospiti d’ onore H.H. il Karmapa e Vandana Shiva.Religione e scienza per cercare di salvare il nostro Pianeta. Anni fa, Asha e Luigina avevano partecipato, ad un altro incontro del GPIW, organizzato a Jaipur, in Rajasthan.

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Swami Varishtanand, Lama Monlam.Foto sotto: Maulana Mohammad Riyajuddin e Padre Aloisio.

Nel corso di quest’ anno sono venuti a parlare agli studenti ed insegnanti i rappresentanti di quattro diverse tradizioni religiose: Lama Monlam (Il Lama vive in Nepal e segue da anni il P.A.); .Padre Aloisio  (Francescano del Vinayalaya Asharam di Sarnath); Maulana Mohammad Riyajuddin e Swami Varishthanand (Pediatra e psicologo)

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L’incontro con queste sagge persone ci ha fatto reflettere sui valori universali che sono alla base di tutte le tradizioni religiose.

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Tra gli incontri interreligiosi, uno dei piu’ significativi é quello con H.H. Karmapa (nella foto durante una visita alla scuola di Sarnath), che é stato nostro ospite per quattro volte. La Trust di questo importante leader religioso ha deciso di aiutare il nostro progetto, nella convinzione che Alice sarà (o dovrà essere) – come ha detto lo psicologo Scardovelli – la scuola del futuro. Due ex studenti Ajay (foto sopra) e Abhey chakma, insegnano ai monaci del suo monastero. Ajay é anche il responsabile dell’Associazione Chakma Rural Development, alla quale fanno parte numerosi ex studenti di Alice. Recentemente i volontari del gruppo hanno costruito una strada per la gente dei villaggi dell’ Arnachal Pradesh (vedi foto a destra).

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La figlia di Sudhakar e i gemelli di Bipin.

Ed ora alcune notizie di vita familiare riguardanti i nostri ex studenti, ora insegnanti di Alice.

Sudhakar, insegnante di inglese e responsabile dell’ufficio, ha avuto, due mesi fa, una bellissima bambina, che ha chiamato Sud Gound. “Dorme pacifica e non piange”, dice la mamma Sadna, sorridendo, mentre ce la mostra di fronte ad un poster della scuola di Bodhgaya.

“I miei due gemelli, una bambina e un bambino – dice Bipin Sukla, responsabile della scuola di Bodhgaya – hanno scambiato il giorno con la notte. Di giorno dormono e di notte… piangono. Quando attacca uno, si unisce anche l’altro!” Bipin ha una figlia di sette anni che aspettava un fratellino da molto tempo.Auguri ai neo genitori e ai loro bambini. Ne hanno bisogno, visti i tempi…In maggio, Yogendra Pal (foto sotto), altro ex studente, responsabile dell’amministrazione, ha sposato Minu, una universitaria di buona famiglia, come tengono a precisare qui. Grande festa per ex compagni e i residenti dell’ostello. Per lui invertiamo l’augurio tradizionale che veniva rivolto agli sposi dalle mie parti: “Auguri e figli… femmine!”. Infatti, oggi, le ragazze, grazie alle nuove politiche dei governi degli Stati, godono di molti privilegi rispetto ai maschi e hanno maggiori opportunità  di trovare un lavoro statale. La ruota gira! Non si dice cosi’?

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Un abbraccio a due amici carissimi, Lorenzo Bonaventura e Camilla Previato (nella foto sopra, circondati dai bambini orfani dell’ashram),  che hanno lasciato l’India, dopo sette anni di lavoro sociale presso Bal Ashram di Varanasi, dove hanno anche fondato una scuola che si ispira ai principi filosofici e tecniche didattiche di Alice. Camilla e Lorenzo erano un punto di riferimento (e di condivisione) importante per me. La “piccola Treviso” che si trovava, ogni tanto, a ciacolare in una famosa pizzeria sul Gange, a Varanasi, mi ricaricava, aiutandomi ad affrontare le sfide giornaliere con entusiasmo e tenacia. Comunque, i due amici continueranno a lavorare nel campo dell’educazione e si sono impegnati a testimoniare il nostro progetto, affiancando Luigina, in Italia e all’estero.

Vorremo ricordare tre persone  scomparse nel 2015: l’ ex- ministro dell’ educazione Rajbali Tiwari, Roberta Scandellari e Marina Sequi. Rajbali Tiwari, in passato, veniva regolarmente alla scuola di Sarnath ad insegnare agli studenti i valori morali attraverso delle storie. Un uomo di una grande intelligenza e con un cuore ancora piu’ grande. Roberta Scandellari per anni ha visitato e supportato il nostro progetto, mettendoci in contatto con persone preziose per Alice.

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Raj Bali Tiwari, Roberta Scandellari e Marina Sequi.

Marina era molto affezionata agli studenti della scuola di Bodhgaya e non li ha dimenticati nel suo testamento, lasciando loro una generosa offerta. Li ricordiamo tutti con infinita riconoscenza.

La loro scomparsa, però non lascia il vuoto nella famiglia di Alice, perché vivono nei nostri ricordi, nelle tante persone che sono state da loro beneficiate. Una per tutte. Vedete sotto la foto di un bimbo, con gli occhi tristi, che mostra profonde cicatrici. É il nipote della cuoca che lavora presso la scuola di Bodhgaya. La sua storia é drammatica. Mesi fa, la madre ebbe un ennesimo diverbio con il marito alcoolizzato. In un gesto di disperazione, si versò del kerosene e si diede fuoco, in presenza dei figli. Il piccolo tentò di spegnere le fiamme abbracciando la madre, restando seriamente ustionato.

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Dopo una quinicina di giorni di cure presso un ospedale locale, venne dimesso. La polvere, la mancanza di igiene della sua poverissima casa, causarono una infezione che mise in pericolo la sua vita.Noi di Alice siamo intervenuti appena in tempo. Nessun ospedale locale era disposto ad accogliere il bimbo (per paura che morisse). Lo trasportammo d’urgenza nel miglior ospedale di Varanasi e gli salvammo la vita. Ora studia presso la scuola di Bodhgaya, dove gli insegnanti si sforzano di aiutarlo a elaborare il terribile trauma subito (vedi terza foto). E il sorriso é tornato sul suo volto (anche se qualche volta piange silenziosamente, sussurrando: “Voglio la mia mamma!”). Ecco, dedichiamo quel sorriso a tutti i nostri sponsors. In quel sorriso continuano a vivere gli amici scomparsi.

Vorrei concludere questa lettera on line dedicando ai nostri amici l’ estratto di una filastrocca che scrissi alcuni anni fa. É la risposta (e la soluzione) di Alice all’odio e alle guerre. Un messaggio di speranza per questo Natale 2015: possiamo trasformare l’odio in amore, attraverso il cambiamento interiore: la nascita, appunto, del Bambino Divino nel nostro cuore.  Dice il Vecchio Coniglio Saggio allo studente di Alice:

“Ricorda: tutto, dunque, dipende dal tuo giudizio;

da lǐ le emozioni di gioia e dolore hanno inizio.

Sei tu che dipingi i pensieri di ogni tipo di colore,

scatenando emozioni di rabbia, gioia e rancore.

Questo voglio dire quando parlo di io – creatore.

La nostra mente funziona come un proiettore:

getta là  fuori, senza saperlo, le proprie invenzioni,

prendendole come vere e non come pure  illusioni.”

“Sono curioso: che cosa c’é fuori, oltre la mente?”

“C’é chi crede che esista tutto e chi dice: Niente!

Meglio restare con la certezza dei fenomeni mentali

la vera causa, ripeto,  di tutti i problemi esistenziali.

Pensa che la realtà  non ci appare cosĭ come é.

É mediata dai sensi e dalla coscienza, ecco perché.

Il mondo creato dai filtri é quello che percepisco.

Quella é la mia realtà  a cui ogni giorno reagisco.

Questa la morale: se non stai bene e vuoi cambiare,

reagisci all’odio con l’amore e il perdono, senza proiettare.

L’unica soluzione é colpire la sorgente del dolore:

l’orgoglio, la vendetta, l’ira del nostro io – creatore”.

A tutti voi, cari amici, un grazie dal profondo del cuore per il vostro sostegno e Buon Natale da parte di tutta la grande famiglia di Alice. Valentino

Solo poche righe per ringraziare tutte le persone, le associazioni, le scuole, i volontari che da anni supportano il P.A. attraverso il loro lavoro, contributi personali, organizzando corsi di formazione, conferenze, mercatini, concerti …partecipando alla lotteria .

Grazie a tutti voi e Buon Natale, Luigina

Associazione di Volontariato “Progetto Alice Onlus” Banca Popolare Etica- Filiale di Treviso,
Codice IBAN: IT43 I 050 1812000 000000116204
Codice SWIFT: CRTIT2T84A (Solo dall’estero)
Codice Fiscale della Onlus, se volete destinare il 5X1000 dell’ Irpef  al Progetto Alice: C.F. 94059510266
Ref: Luigina De Biasi – e-mail: luiginadebiasi@libero.it , tel.0438 893325

“Progetto Alice Universal Education School ONLUS” (Friuli) ITALIA

Banca Popolare di Vicenza – Fil Cividale del Friuli (UD)

Codice IBAN :   IT41 N 05728 63740 731570528546

Codice BIC / SWIFT: BPVIIT22731   (Solo dall’estero)

Codice Fiscale della Onlus,se volete destinare il 5X1000 dell’ Irpef al Progetto Alice: C.F. 94103860303

Ref: Agata Montevecchi – e-mail: progettoalicefvg@alice.it , aghifly@libero.it , tel. 0432 731021 – 339 4840132

Le coordinate bancarie in India

Awakening Special Universal Education – Bank of India, branch Bodhgaya, Gaya (Bihar)

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Contatti:

Email: v_giacomin@hotmail.com ; valentino1@rediffmail.com, sudalice@gmail.com

Mob. 0091/ – 9670806060- 8858771850 Web:  www.aliceproject.org , www.aliceproject.it

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