Lettera di Natale 2016

 

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Cari amici,

questa lettera di Natale è stata scritta “a più mani”: dagli studenti del Progetto Alice, da Ilaria e Luigina ed insieme vorremmo raccontarvi quanto è accaduto nel corso di quest’anno. Non è stato facile ricordare tutti gli avvenimenti, le persone che sono venute a visitarci, le nuove esperienze… e ci scusiamo se qualcosa mancherà.

Valentino, dopo tanti anni di permanenza continua presso le scuole in India, ha deciso di prendersi una pausa di alcuni mesi per dedicarsi con più calma alla sua ricerca personale.

 Ilaria, che viene dal Piemonte, ed è già stata presso le nostre scuole come volontaria lo scorso anno, fungerà da coordinatrice in questi mesi.

“A gennaio alcuni di noi studenti hanno partecipato alla Bhumi Puja organizzata per benedire le nuove costruzioni di Sarnath e Bodhgaya che ospiteranno i numerosi studenti della scuola secondaria e superiore. Attualmente la nostra scuola è riconosciuta fino alla decima classe ed in futuro fino alla dodicesima, per cui è indispensabile avere aule di determinate dimensioni ed i laboratori di fisica e chimica.”

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Nuova ala –  scuola Sarnath           Bhumi pujaNuova ala       –       scuola  Bodhgaya

L’Associazione Shining Hope, che sta aiutando il Progetto Alice dallo scorso anno,non solo ha contribuito al completamento dell’ ultimo grande edificio della scuola di Sarnath ma ha anche permesso un suo ampliamento e la costruzione di nuove aule  nella scuola di Bodhgaya.

image010                                       Nuovo edificio presso la scuola di Sarnath

Grazie al loro supporto economico, due delle vecchie aule della scuola di Sarnathsono state ristrutturate ed ora sono diventate quattro camere che potranno accogliere eventuali ospiti. Altre sono in fase di ristrutturazione e saranno parte del Progetto Guest House. Progetto che, insieme alla Pizzeria, speriamo possa alleggerire il carico delle spese sostenute dalle tre scuole.

image012Graziella Zanoletti, dell’Associazione svizzera Friends of Humanity, che sostiene da anni il Progetto Alice, ha contribuito personalmente all’arredo di alcune stanze ed in particolare della library.Graziella era venuta alla scuola ad agosto insieme Oystein Rakkenes, regista norvegese che nel 2004 ha ricevuto diversi premi con il film sull’attività di Kiran Bedi ( In Gandhi’s footsteps : Kiran Bedi) e che sta girando un documentario sul Progetto Alice.

 

Graziella Zanoletti insieme ad Oystein Rakkenes

Alla fine del febbraio 2016 Yogendra, ex studente che attualmente lavora per il Progetto, ed Ilaria hanno affrontato un viaggio di tre giorni per raggiungere l’Arunachal Pradesh allo scopo di visitare la scuola e di incontrare le famiglie dei ragazzi Chakma che da anni vivono negli ostelli di Sarnath e Bodhgaya. Così raccontano la loro esperienza: “La nostra prima destinazione è stata Deban, un piccolo villaggio di montagna circondato dalla foresta e totalmente incontaminato da qualsiasi forma di inquinamento e tecnologia. Gli abitanti di Deban vivono in palafitte costruite con il bamboo e sopravvivono grazie ad un’economia rurale di sussistenza. Nel villaggio c’è la scuola del Progetto Alice: un piccolo edificio in stile tradizionale costruito con il contributo di tutto villaggio. Abbiamo potuto osservare come il metodo del P.A. venga applicato anche qui con buoni risultati e parlare con i genitori e con il capo villaggio sulle questioni inerenti al Progetto e su ciò che è necessario per migliorare. Dopo aver passato alcuni giorni alla scuola siamo partiti per visitare le famiglie residenti nei villaggi circostanti. Ci spostavamo con l’aiuto di due ex studenti chakma che guidavano le moto su strade pressochè inesistenti.

image-2Yogendra e Ilaria incontrano il rappresentante di un villaggio e una famiglia

 Quando raggiungevamo la casa di uno studente ci sedevamo nella veranda e, con il supporto di qualche foto ed un video, iniziavamo a spiegare la visione della scuola, l’organizzazione, la vita che fanno i residenti e, ovviamente, davamo notizie dei ragazzi. Molte famiglie non vedono i loro figli da almeno un paio di anni e, non essendoci una buona connessione telefonica, possono sentirli molto raramente. L’accoglienza è stata molto calorosa e abbiamo scoperto un popolo gentile, timido, ospitale e con un alto senso della dignità. Questo viaggio ci ha permesso di capire meglio gli studenti che vivono nelle nostre scuole e la loro condizione. Seppur vivano in un ambiente incontaminato e spettacolare dal punto di vista naturale e paesaggistico, questa comunità soffre di problematiche molto profonde che, a nostro avviso, ne condizionano anche le scelte e lo sviluppo. I Chakma hanno sovrapposto il trauma dell’emigrazione a quello del non pieno riconoscimento nel Paese in cui risiedono. Per questo motivo, secondo noi, il senso di precarietà supera quello di appartenenza e, negli anni, ha portato al disboscamento di estese aree e alla fuga dei ragazzi dai villaggi alle grandi città in cerca di riscatto. La nostra impressione è che il lavoro del Progetto Alice in una zona come questa sia veramente importante e che il ruolo delicato dell’educazione debba tenere sempre presente queste condizioni così peculiari della popolazione locale che necessita un supporto ed una guida per uno sviluppo consapevole, in armonia con la propria identità e la propria cultura.image018

In seguito a questa piccola spedizione, una delegazione composta dai due responsabili della scuola e dal Mukhiya locale (capo-villaggio) è venuta a Sarnath per discutere della situazione attuale, della soluzione di alcuni problemi e di eventuali prospettive future.

Mukhiya ji

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A marzo è tornata a lavorare con noi la psicoterapeuta francese Madame Samia Coupat. Ha proposto un corso sulle tappe evolutive del bambino, dalla nascita all’adolescenza, a cui tutti gli insegnanti hanno aderito dimostrando molto interesse. Ha inoltre seguito alcuni residenti che presentavano qualche difficoltà.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Samia, Ilaria e Luigina

L’anno scolastico è terminato a marzo ed il nuovo è iniziato ad aprile. A fine maggio siamo andati in vacanza. Durante l’estate è arrivato il monsone che quest’anno è stato particolarmente abbondante. Le forti piogge hanno fatto esondare il fiume Gange che ha allagato gran parte della città di Varanasi. image022L’acqua ed il fango hanno invaso anche il Bal Ashram che si trova sulle rive del Gange. I bambini dell’ostello ed alcuni insegnanti sono stati ospitati presso la scuola di Sarnath per due settimane.

 

La scuola di questo Ashram segue da anni i contenuti e la metodologia del Percorso del Progetto Alice.

 

Alcuni bambini ospiti del Bal Ashram con un insegnante

La maggior parte di noi studenti è di tradizione Hindu, i Chakma e i Mompa sono Buddhisti ed una minoranza è Mussulmana, Cristiana e Jainista, ma essendo il Progetto Alice un progetto interreligioso, in settembre è stato invitato il Maulana Mohammad Riyajuddin a parlarci dell’Islam. Abbiamo capito che ogni religione prega lo stesso Dio anche se viene chiamato con nomi diversi e che tutte le tradizioni hanno una base di insegnamento comune.image3Ci hanno fatto visita anche due Pandit dell’Associazione del Gayatri Mantra. Si sono soffermati soprattutto sui benefici che derivano dalla recita di questo antico mantra in un’epoca in cui prevalgono il materialismo e il consumismo che non portano felicità nel cuore delle persone. Inoltre hanno spiegato quanto sia importante recuperare le nostre tradizioni e le nostre radici.

In ottobre è arrivato un gruppo di francesi che insieme ad alcuni italiani hanno partecipato ad un corso di formazione tenuto da Valentino, durato dieci giorni.

Quasi tutti avevano seguito lo scorso anno un corso-base in Italia ed in Francia con Luigina.Questo training è stato molto apprezzato da tutto il gruppo che al termine del corso si è così espresso:

Questo training ci ha aiutato ad approfondire la filosofia e la metodologia del Progetto Alice. Abbiamo condiviso con gli insegnanti e gli studenti le nostre e le loro tradizioni. Ci ha sorpreso la buona relazione tra gli insegnanti e gli studenti e la loro forte capacità di attenzione e concentrazione durante le lezioni. Inoltre, abbiamo riscontrato una buona collaborazione e aiuto reciproco tra i residenti che ci hanno fatto sentire a nostro agio durante la permanenza presso la scuola. Il training ha aperto la nostra mente e ci ha aiutati a conoscerci meglio. Quando torneremo nel nostro Paese potremo aiutare i bambini e gli adolescenti in difficoltà”.image4

Il gruppo che ha seguito il training con Valentino ed alcuni studenti

Durante i giorni del training un gruppo di studenti ha partecipato con entusiasmo ed interesse a dei laboratori (teatro, pittura e bijotteria) proposti e condotti da alcuni corsisti.

image032A metà giugno è tornato Sanje dal Karnataka (sud India) dove ha seguito un corso di tre anni per diventare esperto in Yoga Therapy. In attesa di trovare un lavoro attualmente aiuta sia in ufficio che nella scuola di Sarnath.

Anche quest’anno alcuni gruppi sono venuti a visitare la scuola:

Mauro De March con un gruppo internazionale.

Denis con il gruppo Dharma Nature.

Lucio con alcuni italiani dell’Associazione Freedom for Children che ha successivamente offerto l’arredo di un’aula.image5

Lucio con il gruppo Freedom for children, Mauro de March e Denis con il gruppo Dharma Nature.

Ringraziamo tutti loro per l’interesse dimostrato nei confronti del nostro Progetto e per le generose donazioni effettuate.

Un grazie particolare anche alla Fondazione Zanetti di Treviso che ha offerto un contributo per mettere in sicurezza il tetto di una parte degli edifici danneggiati dall’incendio scoppiato due anni fa.

Hanno trascorso un periodo con noi Riccardo di Padova, che ha insegnato inglese e lavorato in ufficio e Cristina di Genova che ha svolto una ricerca finalizzata alla sua tesi sul Prgetto Alice. Francesca e Simone di Tortona hanno aiutato nel corso del training ed in particolare Simone ha effettuato le riprese delle lezioni di Valentino che potranno essere utilizzate per preservare e approfondire i contenuti del nostro Percorso.

In Italia:

come lo scorso anno, nel mese di agosto, è stato organizzato un campo estivo,presso la cascina dei Ricostruttori nella Preghiera di Padre Tiziano, che ha coinvolto una ventina di bambini ed i loro genitori. Questa esperienza, preparata e condotta da alcune “Ricostruttrici”, è stata apprezzata per i contenuti proposti attraverso varie attività, momenti di riflessione, laboratori…I temi svolti sono parte del percorso del Progetto Alice.

A settembre, a Vaiano in provincia di Prato, all’interno dell’evento “Tutta un’altra scuola”, è stato presentato per la seconda volta il Progetto Alice.Gloria Germani, autrice del libro “A scuola di felicità e decrescita: Alice Project” ha introdotto il Progetto; Agata Montevecchi, responsabile della Onlus del Friuli ha proposto una meditazione seguita dagli studenti del P.A.; Alice Lugnan, rimasta per sei mesi presso le scuole di Sarnath e Bodhgaya per la redazione della sua tesi, ha parlato della sua esperienza in quel periodo; Silvia Diolaiuti, psicologa tirocinante per sei mesi presso il Progettoe Patrizia Di Edoardo, insegnate elementare, che durante l’estate ha trascorso un periodo a Bodhgaya, hanno presentato il Percorso ed i risultati della sperimentazione relativa alla matematica integrata.

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Anche quest’anno sono stati organizzati alcuni corsi di formazioni sul percorso del Progetto Alice, a volte preceduti da una conferenza. Buona la partecipazione di insegnanti, educatori, genitori e persone interessate ad iniziare o approfondire un percorso interiore. In particolare un corso di formazione è stato organizzato da alcuni discepoli di Thich Nhat Hanhpresso un loro centro e successivamente anche un laboratorio presso l’Università di Verona.

L’interesse nei confronti del Percorso del Progetto Alice e la numerosa partecipazione ci incoraggiano a continuare con queste proposte formative.

Vorrei ringraziare tutti i nuovi amici e sponsor e coloro che da anni supportano questo Progetto attraverso donazioni individuali o con diverse iniziative organizzando: corsi di formazione, conferenze, mercatini, asta fotografica, giornate dedicate allo yoga, vendite di dolci, partecipando alla lotteria…

Tutte le donazioni raccolte dalla Onlus di Treviso, di cui sono responsabile, contribuiscono a coprire una parte delle spese che il Progetto deve annualmente sostenere.

Ringraziamo di cuore tutti voi che ci aiutate a proseguire in questa esperienza educativa e vi auguriamo un buon Natale.

Luigina

Sarnath, 21 Novembre 2016

Associazione di Volontariato “Progetto Alice Onlus” Banca Popolare Etica- Filiale di Treviso,
Codice IBAN: IT43 I 050 1812000 000000116204
Codice SWIFT: CRTIT2T84A (Solo dall’estero)
Codice Fiscale della Onlus, se volete destinare il 5X1000 dell’ Irpef  al Progetto Alice: C.F. 94059510266
Ref: Luigina De Biasi – e-mail: luiginadebiasi@libero.it , tel.0438 893325

“Progetto Alice Universal Education School ONLUS” (Friuli) ITALIA

Banca Popolare di Vicenza – Fil Cividale del Friuli (UD)

Codice IBAN :   IT41 N 05728 63740 731570528546

Codice BIC / SWIFT: BPVIIT22731   (Solo dall’estero)

Codice Fiscale della Onlus,se volete destinare il 5X1000 dell’ Irpef al Progetto Alice: C.F. 94103860303

Ref: Agata Montevecchi – e-mail: progettoalicefvg@alice.it , aghifly@libero.it , tel. 0432 731021 – 339 4840132

Le coordinate bancarie in India

Awakening Special Universal Education – Bank of India, branch Bodhgaya, Gaya (Bihar)

Swift Code BKIDINBBCOS – Fcra: BKID0004479 – A.N. 447920100000010

 Contatti:

Emailv_giacomin@hotmail.com ; valentino1@rediffmail.com, sudalice@gmail.com

 Mob. 0091/ – 9670806060- 8858771850 Web:  www.aliceproject.org , www.aliceproject.it

 

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